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Le persone con più cultura fanno uso di Internet per la ricerca di informazioni sulla salute

20 Luglio 2007 - Il 63,6% degli italiani ritiene di essere molto o abbastanza informato sui temi della salute, ma solo il 22,4% considera soddisfacenti le informazioni disponibili.
Le informazioni sono molte, talvolta confuse, o persino illusorie, e la sensazione da parte dei cittadini-pazienti intervistati è quella di essere un po’ travolti da questa mole di stimoli, e di trovarsi poi nel momento di effettivo bisogno a non sapere come metterli in pratica, e si continua a trovare nella relazione con il medico l’unico momento di reale indirizzo.

Circa l’88%, infatti, si è rivolto al suo medico in media più di 5 volte nel corso dell’ultimo anno, ed è sempre molto alta la quota di italiani ( pari all’89,4% ) che gli chiede di essere indirizzata quando deve accedere a un servizio sanitario. Nel momento concreto della scelta è proprio l’indicazione del medico a risultare decisiva nella maggior parte dei casi ( per il 48,6% ).

C’è tuttavia un aspetto che fa emergere una discriminazione fra la popolazione in generale e una parte di essa, ossia quella più scolarizzata e con maggiori possibilità economiche, poiché quest’ultima, date le sue caratteristiche, tra Internet, medicina specialistica privata e conoscenze personali si serve dell’offerta sanitaria con sempre maggiore autonomia.

Tra i laureati si rilevano le quote più alte in relazione a quanti si ritengono tendenzialmente più informati sui temi generali della salute ( 76,3% rispetto alla media del 63,6% ), traggono in misura maggiore informazioni su Internet per scegliere un servizio sanitario ( lo fa il 34,1% dei laureati rispetto al 19,9% della media ). Allo stesso modo supera il 20% tra i laureati ( rispetto alla media del 12% ) la quota di italiani che discute con il medico sulla base dei risultati emersi dalle sue ricerche su Internet, e che verifica sulla rete l’esattezza delle diagnosi e delle terapie proposte dal medico.

Da parte loro i medici di medicina generale sentono di subire un vero e proprio assedio alla loro professionalità, che si sostanzia in una erosione dell’autorità.

Fonte: Censis, 2007

XageneFinanza_2007


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